Era il più piccolo, ma in campo era il più grande. È stato proprio così per il giovane Fontecchio, che domenica ha messo a segno la bomba della vittoria che ha regalato alla truppa bianconera la prima gioia in trasferta. Proprio l’ala abruzzese parla del segreto della sua freddezza, nel prendersi il buzzer beater, quando la mano può tremare a chiunque: “In quei momenti cerchi di non pensare a nulla, cerchi di non farti influenzare dalla valenza che può avere quel tiro, ma tenti di liberare la testa e di concentrarti sul fatto che la palla deve entrare. Il tiro è andato a buon fine. Sono contento di aver rimediato degli errori”. Simone sta crescendo molto rispetto alla scorsa stagione e sta cercando di prendersi molti più tiri: “Devo imparare a non farmi condizionare dagli sbagli: non sempre riesco a concentrarmi sull’azione successiva, a volte con il pensiero sono ancora a quella precedente, soprattutto se non si è conclusa in modo positivo”. Il contributo fondamentale fino ad ora sta arrivando dagli italiani soprattutto Fontecchio, Mazzola e Imbrò, invece gli americani stanno deludendo: “Domenica il contributo di White è stato fondamentale, mentre Ray è sempre il nostro leader. - continua poi spiegando la totale meritocrazia che regna nella società - Coach Valli ha dimostrato di non fare differenza tra italiani e stranieri e sinceramente io vedo solo un gruppo che attraverso il lavoro sta raggiungendo il giusto equilibrio”. L’esterno bianconero persegue ribadendo gli obiettivi del club, nonostante aver ottenuto tre vittorie in quattro gare: “Non siamo ancora arrivati al nostro traguardo che è la salvezza. Rimanendo con i piedi per terra ci siamo tolti la soddisfazione di vincere tre partite, cambiare atteggiamento non aiuterebbe”. Fontecchio è considerato l’italiano che più fa la differenza in serie A, questo a lui non pesa: “I complimenti mi fanno piacere, ma quello che conta è la Virtus. - prosegue molto umile - Ho ancora tante cose da imparare che in questa fase l’unica cosa che devo fare è ringraziare chi mi ha dato fiducia cercando di ripagarla al meglio”. L’ala alla corte di Valli, non pensa al futuro al All Star Game, Nazional e addirittura NBA, gli sembra prematuro e lui pensa solo al prossimo impegno di domenica, contro Venezia, sfida durissima ma non impossibile.

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti