E' sicuramente una delle bocche da fuoco principali della nuova Virtus targata Arrigoni e Valli, Simone Fontecchio quest'anno verrà lanciato in pianta stabile e lo staff tecnico ha deciso di affidargli più responsabilità, quasi come fosse un veterano: "Sì, rispetto all'anno scorso sento di avere più responsabilità in attacco e me le assumo volentieri. Aggiungo però che mi piace anche difendere e mi esalto quando il coach mi affida la marcatura dell'avversario più pericoloso". La crescita continua: "Sto giocando di più e con un ruolo definito, ho lavorato parecchio perché nella mia testa c'era il pensiero di essere più produttivo in attacco. Non ho pressioni aggiuntive, quando gioco mi sento libero". Nel frattempo è arrivata la prima vittoria in campionato che ha cancellato la penalizzazione: "La volevamo a tutti i costi e lo abbiamo ottenuto. Ci siamo un attimo rilassati nell'ultimo periodo ma in questo campionato non puoi farlo contro nessuno, altrimenti rischi che un giocatore si accenda e segni da tutte le parti". Obiettivi per il futuro? "Continuare a migliorare i miei punti deboli e alcune letture offensive, pensare di partita in partita ed essere continuo su tutti i 40 minuti. Ora vado solo di fiammate". Infine, capitolo nazionale e i modelli da seguire: "Al momento penso solo all'Under 20, se poi arriva un'altra chiamata sarò strafelice. Sono cresciuto guardando Kobe, mentre in questi anni in Virtus mi hanno aiutato molto Gigli e Poeta, così come è stato importante l'anno scorso allenarsi con due grandi talenti come Walsh e Hardy".
© RIPRODUZIONE RISERVATA