La Fortitudo porta a casa una vittoria che ad un minuto dalla fine sembrava insperata. Ma una Cento che si suicida, unita ad un fischio rivedibile che avvantaggia i biancoblù, permette di ottenere la terza vittoria consecutiva in campionato e vincere una partita brutta, con tanti errori e dove non si segna mai. Ma per una volta va bene così. A dire il vero c'è ben poco da salvare di questa serata, ma quello che conta è il risultato finale, e altri due punti in classifica fanno sicuramente morale.

La partita si apre con il ricordo al compianto avvocato Palumbi e con il gemellaggio tra le due tifoserie. I ragazzi di Politi partono subito forte, con due bei canestri di De Min e Caroldi. Cento però non ci sta e rimane a contatto, ma la Fortitudo trova il primo allungo con Pederzini, che porta i suoi sul 10-4. Al rientro dal timeout, però, gli ospiti infilano un parziale di 5-0 e si riportano sotto. La partita è brutta, ci sono tanti errori da una parte e dall'altra, ma la F sfrutta i tiri liberi che le consentono di chiudere il quarto avanti sul 14-10.

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Il secondo quarto si apre con lo show di Andreani che infila da solo un parziale di 8-0. Politi è costretto a chiamare un minuto di sospensione e al rientro è De Min a fermare l'emorragia. Le percentuali dal campo rimangono bassissime, la Fortitudo si affida alle iniziative e alle penetrazioni di Sabatini, l'unico che sembra in grado di attaccare bene il canestro. In confusione ci va invece Caroldi che perde alcuni palloni banali e non riesce a guidare la sua squadra. Ma una sua tripla permette di rimanere vicini ad una Cento che, senza strafare, si trovava davanti. Gli ospiti dimostrano di esserci, e chiudono il quarto avanti sul 29-31.

L'inizio del terzo periodo è da brividi, con un regalo clamoroso sulla rimessa iniziale. Ed è un po' lo specchio di quello che si vedrà nel quarto. La Fortitudo non gioca neanche troppo male, di fatto costruisce anche discreti tiri. Ma è la mira che è assolutamente deficitaria. Non si fa canestro mai, mentre Cento trova fiducia con le conclusioni da fuori e anche qualche canestro da sotto. Ad un tratto si è sotto di 11, ma un piccolo parziale alla fine del quarto, rimette le cose in equilibrio sul 38-44.

Nell'ultimo quarto Cento prende in mano la partita. La Fortitudo continua a litigare con il ferro e si passano momenti di pallacanestro di bassissimo livello. Al contrario di quanto si era visto nel quarto precedente, comincia a mancare anche l'intesa, arrivano delle palle perse banali e si è totalmente in confusione. I biancorossi si trovano così a condurre la partita, con i loro tifosi che cantano e ad un minuto dalla fine vedono il traguardo della vittoria sempre più vicino. Ad un minuto dalla fine si è 51-58. Poi succede l'impensabile. Venturelli e Caroldi vanno a rubare palla sulla rimessa centese e confezionano il -2. Palla in mano ai biancorossi, che gestiscono male, e Andreani va a commettere un rivedibile fallo in attacco. Mancano quindici secondi alla fine della gara, Politi chiama timeout e crea lo schema per il tiro da fuori di Venturelli: ma al momento della conclusione la guardia biancoblù viene ostacolata fallosamente. Ci sono quindi tre tiri liberi, che però vengono tirati da Verri perchè Venturelli, cadendo, si fa male al ginocchio. Il discusso nuovo acquisto fa 3/3 e porta la Fortitudo sopra di uno. Il disperato assalto ospite non produce nulla, Pederzini mette altri due liberi e la gara finisce 61-58.

LE INTERVISTE. Politi è comprensibilmente insoddisfatto della gara biancoblù: “Ci prendiamo i due punti, ma non sono contento di quello che ho visto in campo. Loro hanno fatto la partita che avevano preparato, noi no. Ci eravamo preparati per attaccare in un determinato modo la zona, ma abbiamo tirato con un 2/23 da 3 punti, e questo ha cambiato tutto. Se fossero entrate anche solo 5-6 conclusioni in più, non ci saremmo certo giocati la partita in un finale del genere. Il dato che mi fa più piacere sono i rimbalzi: siamo andati bene e ci hanno dato la forza per rimediare agli svarioni fatti. Venturelli? Ha tirato male, ma dietro mi è piaciuto, non penso si tratti di una involuzione. Verri? Gli ho parlato anche prima della gara, per farlo entrare subito in partita. I liberi ho voluto li tirasse lui, erano d'accordo anche i compagni. Siamo stati bravi a rimanere attaccati ad una partita a punteggio basso, ma come ho detto non sono soddisfatto della prova che abbiamo fornito.”.

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