Il concetto che ha ispirato l'Eurolega era stato una sua idea. E insieme ad Eduardo Portela, attraverso il progetto Uleb, fu lui a gettare le basi di quello che è diventata oggi. Per questo Gianluigi Porelli, l’Avvocato, non poteva essere dimenticato da un organismo che ne riconosce, giustamente, la paternità. Ed è per questo che la massima competizione europea ha deciso di premiare ogni anno il miglior dirigente dell’anno con un trofeo intitolato proprio alla memoria dell’Avvocato.

Tanto ha fatto, in un’ottica di memoria condivisa e sempre rivitalizzata, l’associazione che porta il nome di Gigi Porelli e della moglie Paola, che ha avuto un ruolo fondamentale e appassionato nelle scelte e nelle idee del marito. Il presidente Massimo Zanetti ha messo insieme nel nome dell’Avvocato grandi uomini del basket. Dell’illustre cordata fa parte lo stesso presidente di Virtus Pallacanestro Bologna, Renato Villalta, che si è sempre ispirato alle gesta di Porelli e lo considera un esempio, e per quanto riguarda la carriera sportiva e la crescita umana un secondo padre. Ci sono Ettore Messina, Gianni Petrucci, Alfredo Cazzola, Toto Bulgheroni, Jordi Bertomeu, Piero Bertani, Toni Cappellari e tanti altri (“Ormai siamo una cinquantina”, dichiara Zanetti con una punta d’orgoglio). Ci sono anche lo stesso Portela, presidente di Acb e Uleb, e Boscia Tanjevic, presenti ieri al pranzo che l’associazione ha organizzato, chiamando a raccolta molti amici, al ristorante Diana, posto del cuore di Porelli.

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Oltre al riconoscimento europeo, c’è già un’intesa con l’Università di Bologna e con la Fip per l’istituzione di una borsa di studio del valore di 5000 euro, da assegnare alla miglior tesi di laurea sul diritto sportivo. E’ l’inizio, ed è vivacissimo. Come sarebbe piaciuto all’Avvocato.

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