“Ho sempre sognato di uscire dal campo con il pubblico che mi acclamava, è successo domenica con Sassari e adesso posso dire che si è realizzato un mio desiderio. Per un giocatore è fondamentale ricevere il sostegno epa spinta dei propri tifosi”.
Gigante dal cuore d’oro, Gino Cuccarolo non nasconde l’emozione, proprio lui che è stato spesso rimproverato di non sapere governare la propria emotività: “Quando giochiamo in casa il calore dei tifosi mi consente di entrare subito in partita. Non sono ancora soddisfatto e su quello che riconosco essere un mio limite devo ancora lavorare molto. Valli? Incide tantissimo. Non è difficile avere la sua fiducia: devi impegnarti e attenerti alle regole del gruppo. Fatto questo sarà lui a darti le occasioni giuste e spetterà a te sfruttarle al meglio”.
Un campionato anomalo, quello della Virtus. Tanti punti, tante vittorie e una crescita costante: “Il nostro segreto si chiama Valli. Il mio obiettivo è quello di guadagnarmi durante la settimana il quintetto nella gara della domenica, so di non essere un campione ma voglio dimostrare di essere un buon giocatore in Serie A. La nazionale? E’ un onore. Non penso, però, di essere uno dei centri italiani più forti per cui la mia estate me la immagino in palestra insieme al preparatore atletico Carlo Voltolini e ai due assistenti Fedrigo e Cavicchi”.
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