Come ogni domenica in cui la Virtus gioca in casa, all'Unipol Arena viene premiato un grande del passato bianconero. Contro Cantù toccherà all'ex presidente Alfredo Cazzola, vincitore di 4 scudetti, 2 coppe Italia, una supercoppa e soprattutto di una Eurolega. Cazzola è stato intervistato dal Resto del Carlino: "Mi fa piacere questo riconoscimento perché con la Virtus ho costruito tanti successi, ultimamente sono tornato a palazzo e ho ritrovato l'entusiasmo dei miei tempi. La Virtus è una bandiera della città e penso di averla accudita e sviluppata". Si passa ovviamente ai ricordi: "Quelli belli sono tanti, dico sicuramente il primo scudetto e la firma di Danilovic, in quel momento gli dissi che sarebbe stato un uomo ricco e avrebbe fatto parte di una famiglia. Poi c'è ovviamente Barcellona, avevo di fianco David Stern della Nba. Poi avevo sul tavolo il contratto di Ginobili…un piccolo rimorso: avesse firmato sarei rimasto ancora". I suoi preferiti? "Tanti. Danilovic, Brunamonti, Bucci e Messina. Avevo coniato la frase 'squadra corta e panchina lunga'". Ora c'è Villalta, con cui c'è stata una causa: "Veniva dalla Benetton e ce l'aveva con noi. Non abbiamo mai litigato e con il tempo ci siamo frequentati trovando tanti punti in comune. Diciamo che se mi venisse chiesto un contributo, non oneroso ma di idee e consulenze, non mi tirerei certo indietro".
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