Il salvatore della Fortitudo domenica sera è stato Leonardo Candi. Playmaker di casa nostra, alto 190 cm e dato più eclatante è nato il 30/03/1997. Nel match contro Lecco Leo è stato di una freddezza glaciale, con un 3 su 3 dal tiro dei tre punti, giocando 21 minuti di grandissima qualità, sia in attacco e soprattutto ha mostrato un’intensità difensiva da elogiare. Ricordiamo che proprio domenica, mancavano sia Lamma che Sorrentino, la pressione era tanta, il palazzo contava 3500 spettatori e Candi ha dimostrato di essere un vero talento che può tranquillamente giocare in serie B.

ll playmaker bolognese inizia a giocare a basket da bambino, nella società Giocare Insieme, di Michele Mastellari. Poi inizia a vedersi il suo innato talento, così passa alla Fortitudo nel settore giovanile under 15, allenata da Antonio Pampani, di li a poco la Effe con alla presidenza Sacrati che cambierà nome in Eagles, sempre con lo stesso presidente, fino al definitivo fallimento del 2011. La prima squadra sparisce, invece l’under 17 dove giocava proprio Candi, nel 2013 arriva alle finali nazionali raggiungendo un risultato storico, merito di Mastellari, Pesino e Fontanelli. Lo scorso anno ha trovato pochissime chance in prima squadra con Calamai alla guida, giocando costantemente nell’under 17 e trovando un po’ di spazio nell’under 19, ma con una famiglia sempre presente e non assillante. Adesso il giocatore bolognese ha dimostrato che, nonostante i suoi 17 anni, su di lui si può contare e vedremo come si comporterà coach Vandoni quando avrà a disposizione tutti i playmaker.

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