Nella carriera di un allenatore c'è sempre una partita speciale. Lo sa bene Piero Bucchi, bolognese di nascita, che in un'intervista su "Il Resto del Carlino", ha parlato di Brindisi e della Virtus.

"La parola potere riferita a Brindisi non è corretta perchè abbiamo appena superato la metà del girone d'andata e la stagione è ancora lunga. A noi spetterà il compito non facile di dimostrare che ci meritiamo questa posizione. Io sono bolognese e ogni volta che affronto la Virtus o la Fortitudo per me è una giornata speciale. Ho lavorato 8 anni alle V nere ai tempi di Porelli e di Messina, con Renato Villalta che ancora giocava. Non si possono dimenticare le proprie radici e la propria storia. La Virtus è una buona squadra, che interpreta quel sentimento di rinascita, che l'arrivo del nuovo management ha portato nell'ambiente. Ritengo Casper Ware un buon giocatore, quando si era liberato da Venezia abbiamo cercato di inserirci nella trattativa. Per battere la Virtus tutto parte dalla difesa: per vincere domenica a Bologna dovremo essere bravi a togliere qualcosa ai nostri avversari."

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