Questa Fortitudo non deve mollare un colpo e, dopo le due vittorie casalinghe, ha bisogno di tornare a vincere in trasferta. L'ultima gara fuori casa è stata quella contro Montecatini, il passo falso che sta condannando i biancoblù al secondo posto in classifica, dietro una Tortona che continua a vincere. Sono tanto importanti le vittorie in casa, ma una grande squadra non può fare affidamento solo su quelle. E così, l'obbligo è proprio quello di ottenere punti in Piemonte, con un avversaria che per certi versi, ricorda proprio Montecatini. Squadra esperta per la categoria , e che conosce bene i segreti per vincere in queste circostanze.

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DOVE ERAVAMO RIMASTI. Palla al “cinno”, palleggio, passo in allontanamento e tripla da nove metri. Ciaf. E la conseguente esultanza sotto la Fossa dei Leoni, tutta meritata per Ghearardo Sabatini, l'eroe della gara. Una partita, quella contro Empoli, fatta di alti e bassi, come ormai siamo abituati a vedere. La Fortitudo ha vinto, ok, e questo è stato l'importante. Ma non ha certo brillato. E Tinti in conferenza stampa ha sottolineato gli aspetti negativi: l'atteggiamento negativo in certi momenti (in modo particolare a fine secondo quarto), le troppe palle perse, il non essere stati bravi a chiudere la gara. Fattori sicuramente non da poco.


Si era visto un grandissimo Sabatini che, al di là della tripla finale aveva giocato una gara fatta di tutta sostanza e quantità. Si era visto un buon impatto da parte di capitan Fin che, con le sue triple e il suo carisma, aveva guidato i suoi nel momento del recupero. Si erano visti un po' meno Caroldi e Pederzini ma, finchè ci sono altri a tirare il gruppo, va bene così.


In settimana c'è stato lo scrimmage contro Ferrara: un buon allenamento, che ha fatto emergere elementi positivi, ha evidenziato la buona condizione di Spizzichini e dato la possibilità di testare fino in fondo anche De Ruvo che, dopo la rottura del setto nasale di due settimane fa, non si era praticamente più visto in campo.


GLI AVVERSARI. Torino. Che non è quella Torino che sta impressionando in Legadue e che vede nel roster vecchi ricordi di Fortitudo come Mancinelli e Pillastrini. È l'altra Torino. Come detto, una squadra abituata alla categoria, abituata a soffrire, ma non solo. L'anno scorso ha disputato i playoff e quest'anno vanta un record di 5 vittorie e 6 sconfitte. Non una squadra che fa le fortune in casa propria, visto che dal Palaruffini già due squadre sono uscite vincitrici. Il leader statistico del roster di coach Alessandro Guidi, è Jean Carlos Canelo: nato e cresciuto in Virtus, sul ragazzo c'erano grandi aspettative, dopo i suoi esordi in serie A ed anche in Eurolega. Ora il ragazzo sta viaggiando a 12,6 punti, 5 rimbalzi e 3,5 assist di media, medie del tutto rispettabili. Sotto canestro ci sarà poi da stare attenti alle prestazioni di Davide Raucci (12 punti e 5 rimbalzi di media) e Danilo Fevola (11 punti e 5,5 rimbalzi di media), classe 1985, il più vecchio del gruppo.


TOTO DIXIT. I gicoatori sono tutti recuperati, e Tinti analizza la gara di domani: “Andiamo a giocare contro una squadra aggressiva e fisica, dobbiamo essere bravi a tenere alto il livello della concentrazione, senza abbassarlo mai. Anche contro Ferrara ad un certo punti siamo crollati, e questa cosa non mi piace per niente. Il mercato? Non voglio parlarne. Per adesso sono contento dei giocatori che ho in squadra. La cosa positiva è che non abbiamo un solo giocatore che ci decide le partite, e questo ci avantaggia. Non dare punti di riferimento è sicuramente un fatto positivo, e gli avversari ne possono risentire. Siamo vicini alla qualificazione in Coppa Italia e questo mi fa piacere. Io però non penso a quello, penso a vincere ogni partita, poi stiamo a vedere dove arriviamo. Certo, sarebbe un banco di prova stimolante affrontare Legnano, squadra che non ha ancora perso.”


Appuntamento alle 18.00 a Torino. Ci sarà la copertura via radio tramite le frequenze di Radio Nettuno, mentre mancano ancora gli accordi per la diretta TV su Teleromagna e non si garantisce quindi la visione della partita

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