Archiviato il successo infrasettimanale di coppa, e archiviata la questione allenatore, la Fortitudo torna a giocare questa sera in campionato contro Mortara. Sarà l'esordio da capoallenatore di Federico Politi che, dopo la presentazione e le belle parole spese venerdì in conferenza stampa, è chiamato a dare una identità ed una chimica ad una squadra che si stava perdendo. Si gioca in casa, l'imperativo è vincere e fare vedere a tutti che non si è finita la benzina. La F è viva, e lo ha dimostrato anche contro Legnano, con una prestazione che è stata figlia della voglia di riscattare le brutte gare delle domeniche precedenti.
Attenzione però all'avversaria di oggi. Mortara all'andata inflisse la seconda sconfitta consecutiva ai biancoblù e dimostrò di essere, nonostante la provenienza dalla categoria inferiore, una squadra costruita bene e che gioca un discreto basket.
DOVE ERAVAMO RIMASTI. Al ventello abbondante preso in casa contro Tortona, una gara che ha messo in luce la nuda verità: Tortona è più forte, punto. Una gara strana e difficile, sotto ogni punto di vista. La Fortitudo ha sofferto incredibilmente l'intensità, l'organizzazione ed il giro palla dei piemontesi: in difesa ci ha capito poco e nulla e in attacco non è mai stata capace di creare un “gioco” che portasse ad un canestro costruito. Oltre a questo si è andati malissimo a rimbalzo: in una serata nella quale Spizzichini e De Min erano completamente fuori dalla gara, magari sarebbe servito anche un minimo aiuto dalle ali: cosa che è mancata clamorosamente. Oltre all'aspetto puramente tecnico, la Fortitudo ha avuto un vistoso deficit anche a livello mentale. Dopo essere andata sotto, non è più stata in grado di risalire la china: gli sguardi sembravano persi, la testa era altrove. Nonostante possa sembrare impossibile, non è da escludere che qualcuno giocasse davvero contro l'allenatore: anche perchè, magicamente, mercoledì l'atteggiamento è stato completamente diverso e più propositivo.
GLI AVVERSARI. Mortara prima dell'inizio del campionato veniva vista come la “Cenerentola”, essendo una neopromossa ed una squadra non abituata alla categoria. Ma ben presto si è rivelata un'avversaria ostica e temibile. Ad oggi occupa una discreta posizione di metà classifica con i suoi 16 punti, frutto di 8 vittorie e 7 sconfitte. Attenzione, perchè fuori casa non va poi così tanto male: ha un record di 3-5, per intenderci ha vinto lo stesso numero di partite della Fortitudo. La vera forza di questa squadra è il quintetto base: le rotazioni sono ridotte all'osso e si alternano solo 6-7 giocatori nell'arco dei quaranta minuti. Bisognerà fare particolare attenzione al tiro da tre punti, visto che gli avversari di oggi sono i migliori di tutto il girone in questo dato. Il leader statistico è Marco Mossi, ala di 2 metri che tira benissimo da tre e può quindi creare diverse soluzioni, sia dentro l'area che fuori: viaggia ad una media di 17 punti a partita. Temibili sono poi le accelerazioni di Grugnetti, playmaker tascabile che ama alzare i ritmi e cercare un canestro veloce nei primi secondi dell'azione. Sotto le plance agirà invece Tardito (10 punti e 8 rimbalzi di media), mentre tra le ali spicca il nome di Del Sorbo (13 p.ti, 6 rimbalzi e 3 assist a gara).
FEDERICO DIXIT. Sta chiaramente a Politi presentare l'avversaria di questa sera: “All'andata ricordiamo tutti cosa è successo, non li conoscevamo e abbiamo perso una brutta partita. Questa sera dovremo svoltare. Loro sono una squadra molto corta, ma gli uomini del quintetto base sono temibili, per me hanno uno dei migliori “starting five” del girone. Dovremo fare attenzione alla rapidità di Grugnetti e alla loro precisione nel tiro da tre. Non mi aspetto che tra i miei uomini ci sia un giocatore che risolverà la partita: questa è la nostra forza, essere coesi e non dipendere da uno solo. Non troveremo mai un giocatore fare trenta punti. Caroldi in difficoltà? No, non mi sembra. Ho visto bene Mattia in questi giorni; da lui voglio maggiore spinta e maggiore velocità per cercare di segnare un canestro nei primi secondi dell'azione. È il nostro playmaker titolare, ma se avrò bisogno di un briciolo di brio in più, metterò Sabatini senza nessun problema. I giovani da aggregare alla prima squadra? Bartolozzi e Taddei sono già nel giro e quando avrò la possibilità li farò giocare, ma ogni partita ha storia a sé.”.
L' appuntamento è per questa sera alle ore 18.00 al Paladozza. La partita verrà trasmessa anche in diretta radiofonica sulle frequenze di Radio Nettuno.
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