La gara di stasera va a chiudere una settimana di tre partite in sette giorni e, senza ombra di dubbio, la Fortitudo arriverà al derby più stanca di Cento. La sfida contro Legnano ha tolto energie mentali, più che fisiche, ma Politi non vuole cali di concentrazione e anzi, chiede alla squadra una reazione dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia. Mercoledì c'è stata una Fortitudo dai due volti. Anonima, spaesata, inconcludente ed impotente di fronte all'avversario per tre quarti, e totalmente differente nell'ultimo periodo, dove intensità difensiva e le invenzioni di Verri in attacco, hanno permesso di arrivare quasi a contatto e ad un passo dal miracolo. Certo, Legnano nel finale ha facilitato le iniziative dei biancoblù, che però sono stati bravi a non darsi per spacciati e a crederci. Ecco quindi che nella gara di stasera si dovrà partire proprio dall'atteggiamento positivo dell'ultimo quarto. Si gioca in casa, e questo nella testa dei giocatori (almeno dal punto di vista statistico) vuole dire tanto. Bisogna dare continuità alle vittorie contro Mortara e Alessandria in campionato, e la gara di questa sera contro Cento è la grande occasione per rifarsi dopo la delusione di coppa.

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DOVE ERAVAMO RIMASTI. Solo una settimana fa la Fortitudo era stata corsara ad Alessandria, una gara che la aveva vista in vantaggio per quasi tutti i quaranta minuti. I ragazzi di Politi erano stati bravi a non deragliare nel momento in cui gli avversari erano tornati a contatto. Si era visto un grande Spizzichini (come sempre nelle ultime gare di campionato), e finalmente avevamo potuto apprezzare nuovamente un Pederzini rigenerato: 19 punti, tanta personalità e palla in mano nei momenti cruciali. Il ragazzo era sembrato finalmente il bel giocatore ammirato nel girone di andata. Bene anche De Min, che aveva sancito la vittoria biancoblù con una tripla nel finale. Un po' sottotono rispetto alle gare precedenti, invece, Venturelli: basse percentuali al tiro, ma comunque una discreta intensità difensiva ed un buon lavoro per i compagni. Insomma, la Fortitudo aveva vinto una partita per nulla semplice, grazie alle buone prove dei singoli e all'unione del gruppo.

GLI AVVERSARI. Cento era partita con ben altre ambizioni, rispetto alla posizione di classifica che occupa. Giuliani, ex tecnico biancoblù nella prima era Romagnoli, si aspettava un andamento diverso da parte della sua squadra. È inutile negarlo, si puntava ai playoff, senza se e senza ma. Oggi invece la Tramec occupa l'ottavo posto in classifica, giustificato dalle 8 vittorie e dalle 9 sconfitte. Tutto sommato, in trasferta non va neanche troppo male (4 vinte e 4 perse), e quindi sarà una sfida abbastanza aperta. Ai biancorossi mancherà l'elemento fondamentale, ovvero Simone Di Trani, squalificato per due giornate dopo la rissa al termine della gara contro Empoli. Ci saranno invece Nicola Nieri (9.5 punti e 8 rimbalzi) e Marcello Carretti, lungo che sta andando abbastanza bene (13 punti e 6 rimbalzi di media). Attenzione anche ai due ultimi arrivati, Andreani e Silimbani (entrambi ad 8 p.ti di media). Cento è una squadra forte soprattutto sotto canestro, dove le rotazioni dei lunghi sono decisamente ampie. All'andata ci fu un Caroldi show, con il play biancoblù che arrivò al trentello. Uno dei pochi exploit di un singolo nella stagione Fortitudo.

FEDERICO DIXIT. Ecco le parole di coach Politi in vista della gara di questa sera: “Sarà una partita difficile, senza ombra di dubbio. Loro hanno cambiato molto rispetto all'andata, ma le modifiche hanno permesso, secondo me, un salto di qualità. Sono forti sotto canestro, hanno le rotazioni molto ampie tra i lunghi. L'assenza di Di Trani? Mi preoccupa e non so fino a che punto possa essere un vantaggio per noi. I loro giocatori si prenderanno più responsabilità e si aiuteranno di più. E allo stesso tempo ho paura di un nostro crollo psicologico, magari penseremo che la sua mancanza ci possa avvantaggiare. Ma non sarà assolutamente così. In più veniamo da tre gare in otto giorni, abbiamo lavorato meno in palestra ed è probabile che la stanchezza si faccia sentire. Dovremo ritrovare l'intensità e l'aggressività che ci aveva caratterizzato prima della gara di ritorno con Legnano. In più dobbiamo chiaramente essere squadra: in uno sport come questo non la vincono i singoli, men che meno in una situazione come la nostra. La cosa che temo di più è la nostra presenza a rimbalzo. Mercoledì siamo andati malissimo e Cento sotto canestro lavora molto bene. Dovremo aiutarci e giocare di squadra.”.

L' appuntamento è per questa sera alle ore 18.00 al Paladozza.

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