Si ricomincia. E lo si deve fare dove si aveva lasciato. Dopo le 8 vittorie nelle ultime 9 gare, la Fortitudo deve chiudere il girone di andata con una vittoria. Ormai sicuri del matematico secondo posto in campionato, che li porterà a giocare lo spareggio di Coppa Italia contro Legnano, i biancoblu devono continhare la loro cavalcata, disinteressandosi di quello che fa Tortona, che non molla un colpo e continua ad ottenere successi su successi. Nel frattempo, è stato un inizio di 2014 che ha regalato una sorpresa. Ha firmato Patrizio Verri, ex conoscenza della Biancoblu Basket Bologna di Romagnoli e che può risultare senza dubbio un giocatore importante per questa squadra. Il ragazzo viene da buone stagioni di Legadue e ha tutte le carte in regola per "dominare" in DNB. Superata anche la telenovela del suo tesseramento (sembrava avesse gia un precontratto co Imola, che poi ha stracciato per firmare per la F), ora bisognerà vedere come Coach Tinti lo gestirà: il regolamento del Campionato prevede che ci siano massimo 6 over 23 in panchina. La Fortitudo li ha già e quindi uno di loro sarà costretto al turn over. Il più inidiziato, ad oggi, sembra Serravalli.
DOVE ERAVAMO RIMASTI. La bella vittoria di Torino ha chiuso il 2013. La Fortitudo ha vinto, guidata dai ventelli di Spizzichini e Pederzini. Ha avuto la meglio su una Torino che è stata troppo poco rispetto alla qualità mostrata dai biancoblu. La cosa che ha fatto maggior piacere a coach Tinti sono state le sole 12 palle perse in trasferta, un numero dimezzato rispetto alla disfatta di Montecatini dove i palloni sciupati fuorono più del doppio, 25. Oltre ai due bomber, si era rivisto un buon Caroldi, bravo a smistare per i compagni e a guidare la squadra. Buona anche la prestazione di Venturelli che, dopo le critiche di Novembre, sta rispondendo in maniera positiva. Non fa ancora il bomber, ma sembra avere trovato pian piano la sua dimensione di buon difensore e tiratore occasionale in avanti.
GLI AVVERSARI: CECINA. Come si leggerà dopo dalla conferenza stampa di Tinti, è la classica squadra Toscana, tutta aggressività e mani addosso. E qui dovrà venire fuori la Fortitudo che vuole Tinti, una squadra che non ha paura di niente e dovrà essere brava a resistere agli avversari e, se necessario, rispondere allo stesso modo. Gli uomini allenati da coach Campanella non sono propriamente una squadra di trasferta: hanno ottenuto infatti un record di 4 sconfitte su 6 gare fuori dalle mura amiche. Al contrario di quello che succede in casa dove hanno perso solo una volta. L'uomo del momento è sicuramente Lorenzo Caroti, classe 1997 e convocato di recente nell'under 18 della Nazionale. Uomo importante, e non solo di facciata, vanta un minutaggio che si aggira attorno ai 20 minuti. Da controllare maggiormente sarà invece Sanna, ala che viaggia a 15 punti e 6 rimbalzo di media. Attenzione anche a Andrea Capitanelli (11+7).
TOTO DIXIT. La conferenza stampa prepartita è stata accompagnata dalla presentazione di Verri e quindi il tema della partita è scivolato solo verso la fine del discorso di Tinti: "Per prima cosa devo dire che sono preoccupato perché è la prima partita dopo la sosta e staremo a vedere come i ragazzi saranno capaci di reagire alla pausa. E sono preoccupato anche di Cecina: sono la classica squadra Toscana, sono giocatori che ti attaccano e ti mettono le mani addosso. Vediamo se saremo capaci di mettere la cattiveria che voglio vedere io. Terrò fuori Serravalli, sarà maggiore la responsabilità per Sabatini. Non so quando tempo avrà Verri in campo, ma lo terrò conto per le rotazioni".
Appuntamento questa sera al Paladozza alle ore 18, e le solite dirette su TeleRomagna (99 o 192 del Digitale Terrestre) e Radio Nettuno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA