Sfida da non sottovalutare, quella che andrà ad affrontare questa sera la Fortitudo. Nonostante i biancoblù siano matematicamente secondi e Cecina matematicamente quarta, la gara avrà comunque una sua importanza. Non come una settimana fa, quando sembrava che la sfida potesse determinare la griglia di accesso alla fase orologio, quanto piuttosto per una questione di classifica: dopo la sosta di domenica prossima per Pasqua, infatti, la Fortitudo tornerà in campo giovedì 24 aprile nell'inizio della post-season. I biancoblù affronteranno Tortona, Piacenza, Cecina e la squadra che si classificherà ultima al termine della regular season. Attenzione, però, perchè in questa fase i punti ottenuti andranno a sommarsi alla classifica e, quindi, solamente al termine dell'orologio si stilerà la griglia definitiva per i playoff. Ecco dunque che, paradossalmente, la Fortitudo può ancora arrivare prima, ma allo stesso tempo può perdere posizioni.In questa ottica, la sfida di questa sera, diventa fondamentale.

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DOVE ERAVAMO RIMASTI. La Fortitudo aveva ritrovato il sorriso una settimana fa con la vittoria contro Torino. Una vittoria che era servita per dimenticare le due sconfitte consecutive in trasferta delle giornate precedenti, ma che non era stata di certo frutto di una prova convincete. La F aveva sofferto nel primo tempo, aveva regalato tanto in termini di punti agli avversari e non era riuscita ad imporre il suo ritmo. Poi con il passare dei minuti aveva ripreso in mano la partita, messo le mani sul volante e controllato il risultato. Solamente nel finale, però, la vittoria era stata sancita da una tripla di Sorrentino, uno dei migliori in campo. Bene anche Spizzichini con la sua solita doppia-doppia e Sabatini che, alzando l'intensità difensiva, aveva guidato i suoi compagni alla rimonta. Per il resto, poca roba: malino soprattutto Caroldi e Venturelli, due che in questa fase sembrano piuttosto in calo.

L'AVVERSARIA. Cecina è squadra che, come detto, al termine del campionato occupa il quarto posto. Un rendimento piuttosto costante, quello dei ragazzi toscani, che per tutto l'anno hanno mantenuto queste posizioni. La loro stagione è stata decisamente equilibrata, ad oggi hanno 30 punti, frutto di 15 vittorie e 10 sconfitte; in casa hanno perso solamente 3 volte, mentre fuori casa (seppur con una gara in più), hanno vinto una partita più della Fortitudo (6 a 5). Tra i singoli vediamo spiccare la classe di Massimiliano Sanna, pericolo numero 1 che sta viaggiando a 15 punti e 5 rimbalzi di media a partita: giocatore completo che può giocare sotto canestro o fuori dall'area e che è stato definito da coach Politi come “l'ala più forte del girone”. Sotto le plance attenzione a Capitanelli, centro di 2.04 che viaggia a 12.5 punti e 8 rimbalzi a partita. In cabina di regia si alterneranno Bruni e Rischia, due playmaker dotati di genio e sregolatezza, capaci di creare dal nulla ma allo stesso tempo di commettere errori banali.

FEDERICO DIXIT. Ecco le parole di coach Politi nella conferenza stampa pregara: “Siamo al completo, stiamo tutti bene e ci siamo allenati bene e con la giusta intensità, grazie anche all'aiuto di qualche under 19. L'ho già detto prima di altre trasferte, ma anche questa volta mi aspetto un risultato positivo perchè i ragazzi hanno voglia di rifarsi e vogliono sbloccarsi in trasferta; abbiamo la rabbia giusta per affrontare questa partita. È una gara che avrà la giusta pressione, servirà per tenere le avversarie ad un certo distacco e per affrontare con tranquillità la fase ad orologio che sarà la parte più importante della stagione.

Perchè la squadra ha un blocco fuori casa? La spiegazione sta nel modo in cui gli avversari affrontano le partite contro di noi. In trasferta il pubblico di casa ha sempre un clima caldo, in più tutti vogliono fare la “partita della vita” contro di noi. In più sanno che l'unico modo che hanno per fermare la F è mettere la gara sul piano fisico e, agonisticamente parlando, ci mettono le mani addosso. In un certo senso, noi con le squadre più tecniche siamo maggiormente a nostro agio. Il nostro problema è partire concentrati, sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra forte e quindi spero che si parta subito al massimo. Dobbiamo stare in linea con la partita, non dobbiamo prendere i break che subiamo di solito. Non si può sempre rimontare nell'ultimo quarto; contro una squadra organizzata come Cecina non possiamo permetterci di andare sotto perchè non riusciremmo più a recuperare. Perchè i singoli pensano più a loro stessi che al bene della squadra? È il nostro grande problema. Sto lavorando su questo punto da quando sono capoallenatore, sto facendo colloqui individuali con i ragazzi per spiegare ad ognuno cosa vorrei da loro, sia personalmente che nel collettivo quando scendono in campo. Nelle squadre dove militavano prima, il sistema di gioco li poneva al centro: qui devono condividere questa situazione con altri 8 compagni. Bisogna guardare agli altri in maniera positiva. Però penso che stiamo migliorando, sono fiducioso ed in tutti vedo le facce giuste e grande disponibilità.

La panchina lunga? Per me non è un problema, lo diventa quando vedo che non c'è disponibilità da parte dei miei uomini. Serve a mantenere alta l'intensità durante gli allenamenti, e questo è fondamentale in vista della domenica”.

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