Se quest'anno c'è una squadra sorprendente che sta entusiasmando non solo i suoi tifosi ma anche gli appassionati di calcio in generale è sicuramente la Fiorentina di Vincenzo Montella. Nelle ultime settimane poi il tecnico viola sta mostrando ancora una volta la sua conoscenza del calcio accompagnando i suoi ragazzi in un intelligente cambiamento tattico dal 3-5-2 al 4-3-3 che valorizzi appieno il ritrovato Jovetic. Il talento montenegrino infatti nella prima parte di stagione ha potuto ritrovare con calma la forma migliore aiutato dai gol pesanti di Toni, ma ora è pronto a tornare protagonista nel ruolo di centravanti atipico. Attorno a lui proverà finalmente a crescere anche la promessa Ljajic in un sistema che non consenta alle difese avversarie di trovare punti di riferimento. Montella chiederà poi un grande lavoro agli esterni visto che nel corso della gara i due moduli si alterneranno e quindi toccherà a Cuadrado e Pasqual occuparsi rispettivamente della spinta offensiva e dell'arretramento in difesa partendo da un'ideale linea di centrocampo a cinque uomini. La mediana della Fiorentina quest'anno punta tutto sulla tecnica e la qualità del possesso palla avendo in Borja Valero, Pizarro e Aquilani tre uomini perfetti per interpretare un calcio fatto di rapidi scambi palla a terra ma anche di continui inserimenti dal lato debole. L'azione però inizia ancora prima dalla difesa che, partendo da una posizione piuttosto alta, cerca sempre il giro palla tra i centrali per trovare un lato del campo su cui appoggiare il gioco mentre dalla parte opposta i compagni attaccano la profondità creando un'alternativa per il centrocampo. I tre difensori Savic, Rodriguez e Tomovic (o Roncaglia) sono poi fondamentali all'interno del complesso sistema di schemi su palla inattiva che hanno già garantito alla Fiorentina gol pesanti. Su calcio di punizione i viola attaccano parallelamente andando ad occupare tutta l'area avversaria mentre invece in occasione dei corner i centrali di difesa si posizionano al limite scattando in avanti al momento dell'esecuzione mentre il centravanti impegna la zona del portiere e due uomini coprono i pali: in entrambe le situazioni Montella chiede ai suoi uomini di attaccare in sei contando così su un affollamento che generalmente favorisce gli attaccanti creando pericoli alla porta avversaria.

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