Come ogni anno ci troviamo ad analizzare un'Udinese con qualche certezza in meno e qualche scommessa in più secondo un modello ormai consolidato e che sembra non mostrare alcuna falla. Cedere un talento ogni stagione consente di reinvestire in altre decine di giovanissimi dal costo basso e dal potenziale altissimo da cui cercare di far emergere nuovi campioni ma tutto questo è possibile soprattutto grazie ad una struttura solidissima che va dalla dirigenza al tecnico Francesco Guidolin passando per alcuni uomini chiave della squadra: primo fra tutti Antonio Di Natale. Se l'allenatore è in Friuli "solo" dal 2010, il bomber festeggerà nel 2014 dieci anni di militanza bianconera e ancora oggi è lui l'uomo decisivo a cui la squadra sa di potersi affidare ciecamente. Nel 3-5-2 dell'Udinese è infatti libero di esprimere ancora al meglio le sue caratteristiche tecniche e la possibilità di avere al suo fianco un giovane di immenso talento offensivo come Muriel compensa l'inevitabile scorrere degli anni. Proseguendo nell'ottica di contare su un pilastro per reparto, nella folta linea di centrocampo di Guidolin troviamo Pinzi che fa da guida ai due compagni di mediana sudamericani Allan e Pereyra che si dividono rispettivamente compiti di contenimento e di supporto alle punte senza dimenticare l'importanza di un uomo duttile come Lazzari, sempre pronto a dare il suo apporto in caso di necessità. Se sulla fascia destra Guidolin è riuscito a confermare il devastante (ma fragile) Basta, dalla parte opposta il tecnico ha promosso titolare il giovane brasiliano Silva che sembra destinato ad esplodere nei prossimi mesi. Passando alla difesa la certezza è sicuramente Domizzi, arrivato al suo sesto campionato in Friuli, che quest'anno aiuterà insieme a Danilo il francese Herteaux a prendere il posto lasciato libero da Benatia. In porta invece l'infortunio di Brkic ha lasciato per i primi tempi il posto al neoarrivato Kelava ovvero una delle tante scommesse che l'Udinese gioca ogni anno. Questa stagione potremmo sentir parlare anche di Naldo, Widmer, Fernandes, Jadson, Bubnjic e Lopez.

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