Il Parma incontrato all'andata non era che un lontano parente di quello che ha impressionato tutti con un campionato decisamente di alto livello e la differenza è evidente anche sul piano tattico. Il ritorno dall'infortunio di Paletta (proprio nella gara contro il Bologna) infatti ha consentito di ricominciare ad alternare il 3-5-2 ad un 4-3-3 che ha dato sicuramente frutti più interessanti. La formazione proposta da Donadoni nella seconda parte di stagione ha almeno due reparti praticamente immutabili in cui è difficile assistere a qualche cambio, mentre invece in attacco si cerca di tirare di volta in volta fuori il meglio dalle punte a disposizione. Partendo però dalla retroguardia, davanti all'affidabile Mirante, l'italoargentino Paletta compone una coppia tutta fisico e grinta insieme a Lucarelli con Cassani ad occuparsi della fascia destra mentre a sinistra da gennaio Molinaro ha soppiantato spesso Gobbi risultando un acquisto decisamente azzeccato soprattutto per la buona propensione offensiva. In caso di difesa a tre i due esterni ovviamente salgono e tocca a Felipe vestire la maglia di terzo centrale a meno che Cassani non sia chiamato a ricoprire quel ruolo grazie alla sua duttilità. In mediana invece, stanti i frequenti problemi fisici di Gargano, il Parma appare leggermente più sguarnito ma può contare sull'eterno Marchionni come perno centrale ai cui fianchi troviamo l'eccellente dinamismo a tutto campo di Parolo ma anche il giovane Acquah, in grado di imporsi con personalità e discreta intelligenza tattica proprio sfruttando gli infortuni dell'uruguaiano. Arriviamo quindi all'attacco che spesso vede Cassano agire da finto centravanti anche se nella seconda metà di stagione il ritrovato Amauri ha spesso fornito un'alternativa magari meno fantasiosa ma fisicamente più concreta rispetto al talento barese. Un uomo sicuramente importantissimo per le dinamiche gialloblù è Biabiany che può interpretare sia l'esterno d'attacco che di centrocampo regalando un'alternativa tattica preziosa a Donadoni che da gennaio ha rilanciato anche Schelotto e trovato buone risposte anche da Palladino. Evidentemente questo Parma, allenato da un tecnico preparato e capace di farsi rispettare, combina, almeno dalla mediana in su, tutte le caratteristiche ideali di una squadra di calcio: tecnica, fisicità e velocità.
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