Un girone fa il Napoli sembrava una bella squadra in attesa di mantenere le tante promesse fatte in un'estate di rivoluzione ma oggi quella di De Laurentiis e Benitez sembra davvero una squadra che ha fatto il tanto atteso salto di qualità. A crearla ci ha pensato un tecnico bravissimo nel plasmare un progetto sportivo partendo da un'identità tattica precisa in cui i giocatori si sentano liberi di esprimere al meglio le proprie qualità. Il 4-2-3-1 è la cifra stilistica di un Napoli che non vive più sulle spalle di un solo goleador ma che sta riuscendo a far rendere al meglio la triade di fantasisti che agisce dietro l'inamovibile Higuain. La base però è resa solida dalle prestazioni di Albiol e Fernandez, una coppia di titolari inamovibili del tutto impronosticabile prima dell'inizio della stagione ma che ha di fatto blindato la porta di Reina che oggi è il terzo portiere meno battuto della Serie A. Maggio e Armero hanno dimostrato grande applicazione nel ruolo di terzini magari troppo bloccati per le loro caratteristiche ma dando così sicurezza all'intero sistema di gioco. Il blocco difensivo è poi cementato dalla presenza di due dei tre svizzeri: Inler, Behrami e Dzemaili con quest'ultimo pericoloso anche in attacco. Passando quindi alla parte anteriore della creazione di Benitez vediamo quanto sia importante la presenza di Higuain non solo in fase realizzativa ma anche in fatto di assist che consentano anche a chi gli gioca intorno di togliersi soddisfazioni importanti. É il caso di Callejon, vera scoperta di questo Napoli che insegue l'argentino ad una sola rete di distanza. Ci sono poi Insigne, Mertens e Pandev che trovano un buon minutaggio ed anche un Hamsik vittima di un brutto infortunio ma ormai pronto a riprendere il posto che gli spetta nello scacchiere azzurro.

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