Seconda partita consecutiva in cui Ballardini si trova ad affrontare una squadra schierata con il 4-3-3 ma, con tutto il rispetto per il Verona, la Roma era tutta un'altra storia. La qualità degli interpreti della formazione clivense è sicuramente inferiore ai giallorossi affrontati la scorsa settimana e proprio per questo motivo il mister rossoblù vorrà vedere passi avanti sul piano della costruzione di gioco e del possesso palla. Il Verona è una squadra micidiale nelle ripartenze grazie a uomini come Iturbe e Jankovic, ma l'assenza della boa offensiva Toni sarà un macigno pesantissimo visto non ci sarà la possibilità di mantenere un uomo fisso in attacco col compito di tenere sotto pressione Natali e compagni. Si tratta quindi di un'ottima occasione per un Bologna che dovrà mettere in pratica le lezioni apprese su compattezza delle linee cercando di tenere abbastanza alta la propria difesa anche per evitare di farsi rinchiudere nella propria metà campo dopo un avvio promettente come accaduto nelle ultime due giornate. Un altro punto di forza del Verona è sicuramente il pressing ed in tal caso l'innesto di Ibson nella mediana del Bologna (unito alla conferma della crescita di Krhin) potrebbe aiutare a velocizzare la circolazione del pallone evitando di generare palle perse pericolose. Sicuramente la zona più calda del campo per i rossoblù sarà la fascia mancina dove Morleo e uno tra Cherubin e Mantovani dovranno contrastare le avanzate di una micidiale catena formata da Cacciatore, Romulo e Iturbe ovvero tre giocatori micidiali nelle giocate in velocità e nelle sovrapposizioni. Al Bologna però non può bastare difendersi ed in attacco Bianchi e Kone (probabilmente preferito a Cristaldo nel ruolo di seconda punta) dovranno sfruttare un'intesa già apparsa soddisfacente in altre occasioni per mettere in crisi una coppia di centrali affiatata ma non imperforabile come quella composta da Moras e Maietta. Il Verona che ha stupito tutta la Serie A è un avversario temibile, ma la versione che andrà in campo domani contro il Bologna non può e non deve spaventare un gruppo affamato di punti come quello di Ballardini.
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