Se nel corso di un campionato esiste una partita notoriamente difficile, questa deve essere per forza contro i campioni in carica. La storia recente della Serie A ci testimonia che in Italia la Juventus non ha praticamente rivali, ma non per questo il Bologna domani sera partirà già battuto. La squadra di Pioli ha una condizione psicofisica invidiabile e, forte del fattore campo, potrebbe impostare la gara su ritmi alti e su un atteggiamento aggressivo seguendo l'esempio di uno dei recenti avversari dei bianconeri. Il Celtic Glasgow infatti ha capito che l'azione dei bianconeri parte sempre da uno stretto giro palla tra Pirlo e i tre difensori e ha provato ad impostare su ognuno di questi avversari una marcatura specifica che impedisse di ragionare con calma e li inducesse all'errore. L'esperimento non è riuscito, ma resta comunque applicabile giocando con grande intensità e adottando un pressing alto sin dal primo minuto proprio come visto domenica scorsa a San Siro. Sfidando con il poker Kone-Diamanti-Gabbiadini-Gilardino quello composto da Pirlo-Barzagli-Bonucci-Chiellini si obbligherebbe Conte a cercare nuove soluzioni per far ripartire l'azione, ,ma una simile tattica obbligherebbe anche i ragazzi di Pioli a difendere a tutto campo soprattutto sulla profondità. La Juventus non si aspetta di essere aggredita e potrebbe faticare ad impostare il suo gioco a maggior ragione se il Bologna riuscirà ad alzare i suoi esterni impedendo a Lichtsteiner e Asamoah (ancora meglio Peluso) di avere spazi, ma soprattutto se Diamanti in fase di non possesso palla si trasformerà sempre e comunque nel primo marcatore di Pirlo. L'andamento della gara dipenderà molto dalla vena del capitano rossoblu che dovrà avere la lucidità e l'energia per alternarsi continuamente tra interdizione e attacco accendendo la sfida del Dall'Ara ed esaltandosi nel duello contro uno degli avversari più tecnici del campionato. Difendersi però non può bastare ai rossoblu e allora quando il Bologna riconquisterà il possesso del pallone (magari intercettando uno dei tanti passaggi in orizzontale degli avversari) dovrà essere bravo a ripartire rapidamente verso l'area avversaria cercando di sfidare i difensori di Conte che sono abili nel gioco aereo ma faticano molto se presi in velocità. In generale infatti il modo migliore per attaccare la Juventus è costringerla ad allungarsi annullando l'ottima compattezza dei reparti imposta dal tecnico bianconero.

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