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Il Comune non può infatti permettersi di tenere congelati a tempo indeterminato i 40 milioni di euro stanziati come contributo pubblico e punta a dichiarare l'improcedibilità dell'iter amministrativo, permettendo così di dirottare quelle risorse verso altre opere pubbliche urgenti. Questa decisione ha un effetto domino immediato: tramonta definitivamente anche l'idea dello stadio temporaneo nell'area Fico, che sarebbe servito a ospitare le gare casalinghe durante il cantiere. Oggi, il sipario cala pesantemente su un'idea nata oltre sette anni fa. Bologna vede così allontanarsi non solo il nuovo volto del suo storico stadio, ma anche la certezza di giocare un ruolo da protagonista nella corsa per ospitare le partite degli Europei 2032.

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