Il progetto per il restyling dello stadio Dall’Ara di Bologna sembra essere arrivato a un binario morto. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Matteo Lepore è ormai prossima a chiudere definitivamente la pratica, sancendo quello che appare come un addio, o almeno un lunghissimo rinvio, alla modernizzazione dell'impianto. La causa scatenante di questa rottura è l’insostenibilità economica dell’opera. Nel giro di pochi anni, complice lo shock dei prezzi post-Covid, i costi sono letteralmente esplosi, passando da una previsione iniziale di 150 milioni a ben 230 milioni di euro. Si tratta di un gap finanziario che il Bologna, tramite l’amministratore delegato Claudio Fenucci, ha ammesso di non poter colmare in autonomia. Nonostante gli appelli alla città e agli imprenditori locali, non sono emersi partner privati pronti a sostenere l'investimento, rendendo di fatto il progetto "statico" e privo di una copertura finanziaria credibile. Di fronte a questo stallo, il punto cardine per Bologna è quello di tutelare le casse pubbliche.
news
Cor Bo – No al restyling del Dall’Ara, cosa fare con quei 40 milioni
Il Bologna deve far fronte anche alle questioni fuori dal campo e tramite le parole di Fenucci si è inteso che la corsa al restyling dello stadio termina qua. I costi sono esplosi e la società non può colmarli da sola. Cosa fare con i 40 milioni?

