Il Bologna, questa sera, deve essere capace di tirare fuori quella grinta che al Dall'Ara manca ormai da novembre. Non è più una questione di classifica ma di identità
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Manca la vittoria
DI MATTEO MESSEROTTI
Al Dall’Ara il tempo sembra essersi fermato, quasi sospeso in un’attesa che sta diventando snervante. In campionato la vittoria davanti ai propri tifosi manca da troppo, da mesi, e il silenzio dei tre punti fa ancora più rumore se ci si ferma a pensare che l’ultimo successo in campionato risale addirittura a quel 9 novembre contro il Napoli. Da quel pomeriggio di festa, il tabellone luminoso dello stadio non ha più proiettato la gioia piena, quella che ti fa tornare a casa con il sorriso e la voce rotta. È una strana maledizione, quasi un paradosso. Abbiamo visto prestazioni, lotta, sprazzi di bel gioco e qualche illusione che sembrava quella buona, ma alla fine il traguardo è sempre sfuggito. Quella che fino a poco tempo fa era una fortezza inespugnabile, un luogo dove le grandi perdevano certezze, si è trasformata in un prato dove si semina tanto ma non si raccoglie mai.
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