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BIRMINGHAM, ENGLAND - SEPTEMBER 25: Matty Cash of Aston Villa is challenged by Nicolo Cambiaghi of Bologna FC 1909 during the UEFA Europa League 2025/26 League Phase MD1 match between Aston Villa FC and Bologna FC 1909 at Villa Park on September 25, 2025 in Birmingham, England. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)
Dall’adrenalina di una partita ogni quattro giorni al silenzio di una sosta lunga 18 giorni. L'Aston Villa di Emery approda alla sfida contro il Bologna dopo un periodo di insolita quiete, interrotto solo da un test opaco contro l'Elche dove, tra assenze e sperimentazioni, si è visto poco del vero potenziale inglese. Infatti, nel weekend non si gioca là Premier, bensì la FA Cup in qui i villans sono già stati eliminati.
Il quesito che agita la vigilia è scontato: riposo o ruggine? Stare lontani dal rettangolo verde permette di svuotare la testa e ricaricare i polmoni, un lusso che Italiano avrebbe voluto durante un dicembre complicato, segnato da infortuni e risultati amari al Dall’Ara. Tuttavia, il calcio è fatto di battito e inerzia; fermarsi così a lungo può trasformare una macchina perfetta in un meccanismo arrugginito, facendo sentire i giocatori quasi come al primo giorno di scuola. La risposta arriverà al triplice fischio: solo allora capiremo se questa pausa è stata una benedizione per Emery o un vantaggio tattico per i rossoblù.
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