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Un sacrificio per tenere Rowe. Le cessioni possono aiutare…

Manuel Minguzzi
Manuel Minguzzi Caporedattore 

Un po' la stagione sottotono in campionato, un po' qualche situazione contrattuale delicata: in estate c'è margine per sacrificare altri e tenere i top player. Intanto, partiamo dalle cessioni obbligate. E' già in essere quella di Giovanni Fabbian per 15 milioni dopo la salvezza aritmetica della Fiorentina, in più sarà certa quella di Jhon Lucumi che col contratto in scadenza nel 2027 obbliga il Bologna a intervenire a giugno per evitare un parametro zero. Due cessioni che possono fruttare in totale 30-35 milioni di euro. Avanti. Thijs Dallinga non è certo uomo da 20 milioni di euro, ma qualche estimatore ancora ce l'ha e a gennaio era arrivata una proposta da 15 milioni in obbligo di riscatto. Stiamo bassi, ma magari un deca potrebbe arrivare. In attacco un altro sacrificabile, visto lo scarso utilizzo, è Benja Dominguez, anche lui uomo non da plusvalenza esorbitante ma comunque giocatore apprezzato dal mercato. Con queste quattro uscite, se fatte bene, l'ammontare potrebbe toccare i 50 milioni circa. Attenzione anche a Lewis Ferguson, giunto al quarto anno a Bologna, perché quando lo zio e l'agente iniziano a rilasciare interviste vuol dire che c'è una apertura al mercato e qualcosa potrebbe muoversi. Se non bastasse, si può valutare il futuro di Cambiaghi, cercato dal Como che ha bisogno di giocatori di formazione italiana e giocatore che può fruttare un buon incasso. Ecco, sacrifichereste Cambiaghi per tenere Rowe? Pur apprezzando Nick, la risposta ce l'ho: sì. Un Bologna ai nastri di partenza della stagione 2026/2027 con Jonny sarebbe un segnale verso l'Europa.