di Martin Shira

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La profondità della rosa

Rimarrebbe, però, il tema della profondità della rosa. Con Casale fuori, la difesa sarebbe composta da: Theate, Heggem e Helland con solo Vitik come ulteriore centrale di ruolo: una disponibilità ridotta per sostenere stabilmente una difesa a tre.

Tra le possibili alternative da valutare ci sarebbe Emil Holm, che già in passato con il Göteborg ha fatto due gare come braccetto di destra in una difesa a tre e dunque il suo eventuale arretramento richiederebbe un adattamento, non impossibile, rispetto all’impiego abituale sulla fascia destra. Anche Lorenzo De Silvestri potrebbe rappresentare una soluzione d’emergenza, sia per esperienza, sia per leadership perché già a Bologna l’abbiamo visto schierato come centrale nella difesa a quattro. Indipendentemente dal modulo scelto, a quattro o a tre, il Bologna ha bisogno di ritrovare solidità difensiva. Palladino è perciò chiamato ad aprire il cantiere e a iniziare i lavori al più presto.

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