Mercato Bologna, niente panico

La sessione di mercato non è ancora ufficialmente aperta e tutte le squadre di Serie A hanno effettuato pochissime operazioni, non facciamoci prendere dal panico se il Bologna non ha ancora snocciolato una sfilza di ufficialità

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Il Bologna

In data 25 agosto il mercato in entrata del Bologna è fermo ad un solo nome: Emanuel Vignato. E’ panico? C’è da preoccuparsi? Onestamente no considerando la situazione generale, cioè di acqua stagnante in superficie ma con i direttori sportivi a caccia della migliore operazione possibile nell’equilibrio tra qualità e costo. Restano sempre i tre profili che Mihajlovic ha richiesto e che la dirigenza vuole accontentare. Partendo dalla difesa il terzino destro dovrebbe essere De Silvestri (se qualcosa dovesse andare storto dubito sia per una minima differenza di 200mila euro…), mentre in mezzo si punta con insistenza su Lyanco. Due settimane fa, prima di andare in ferie, sembrava destinato a Lisbona dopo una fantomatica offerta di 10 milioni dello Sporting, aspetto che in realtà una fonte affidabile come ‘A Bola’ aveva smentito parlando di contatti avviati ma di quadra economica molto lontana. Infatti era Cairo a chiederne ben più di 10 e i portoghesi si sono fermati a 6. E il Bologna? Sarebbe pronto a fare un investimento importante ma attende che Cairo abbassi le pretese: Lyanco, dopo una annata così, non può costare né 15, né 12 e tocca a lui far capire che la sua dimensione attuale è Bologna dove c’è l’unico allenatore con cui si è valorizzato…A sinistra la dirigenza spera ancora in Hickey che pare aver mosso più di un passo verso Bologna allontanandosi da un Bayern che lo relegherebbe nella squadra B (d’altronde con Davis…).

Per quanto riguarda l’attacco resta sempre caldo il nome di Vladyslav Supryaga nonostante le dichiarazioni del presidente della Dinamo Surkis. Il numero uno della squadra della capitale ha cercato di porre fine alla questione dicendo che l’attaccante giocherà ancora a Kiev l’anno prossimo, in realtà è pretattica perché a fronte di una buona offerta il ragazzo partirà. Il Bologna difficilmente salirà più su di 10 milioni di euro e la partita è ancora aperta. Resta sullo sfondo, e sotto traccia, il discorso El Shaarawy. Gli incastri sono numerosi – lui deve liberarsi dall’oneroso contratto con i cinesi, risoluzione e buonuscita, il Bologna potrebbe poi offrire Santander in cambio – ma alla base risultano contatti con il fratello procuratore del faraone. Qui potrebbe percepire circa 2 milioni di euro (tetto massimo per il Bfc) per una operazione chiaramente da ultimi giorni di mercato ma comunque difficile da portare a termine: lui vuole tornare in Italia e punta il Milan di Pioli. In tanti hanno smentito e ci sta, come è normale che lo faccia il Bologna, ma non sono il solo ad aver portato a galla questa pista e qualcosa vorrà pur dire.

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