di Gionni Forlenza

Tedesco

Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco

Il ridimensionamento

L’Italia intera, ci considerava degli intrusi; un classico giro di giostra per poi scendere a gettone esaurito. La piazza di Bologna era altresì convinta (e lo è tuttora con gli oltre 20000 abbonati), che al contrario, con questa solida società, si sarebbe aperto un ciclo più lungo. Almeno il classico lustro o poco più. Perché un ridimensionamento così drastico, inopinato, inaspettato? Non voglio pensare per il mancato progetto del Dall’Ara ristrutturato. Certo, mettere più volte il bastone fra le ruote a Saputo non è piaciuto. Gli investimenti ha continuato a farli, specie nel mercato estivo 2023, quando lo sfogo di Motta a fine ritiro, arrivò prepotentemente nelle stanze di Casteldebole. Che sia un Bologna auto sostenibile, questo fu chiaro sin da subito. Avere una proprietà profumatamente danarosa, non significa dover spendere e spandere a getto continuo. Penso però, che dopo la qualificazione in Champions, si sia sbagliato, almeno in parte, il mercato estivo. Si poteva e si doveva fare qualcosa di meglio per attrezzare una squadra più competitiva e per trovarsi in eredità, qualche giocatore in più di valore. Il mercato scorso, quello dell’Europa League, non mi fece sobbalzare ma comunque, ci avevo visto tutto sommato una strategia. Questo di quest’anno, francamente non l’ho capito

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