Arbitri, regolamenti e Nicchi: i dubbi restano (con un caso particolare…)

Arbitri, regolamenti e Nicchi: i dubbi restano (con un caso particolare…)

A distanza di tre giorni prosegue la discussione sul mano di De Ligt, per le indicazioni di Rizzoli non è rigore, ma il regolamento è poco chiaro e discutibile, soprattutto rischia di andare in cortocircuito in un caso speficico. Ora però servirebbe pensare alla Samp

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Polemica infinita

Il fatto che dopo tre giorni prosegua la discussione sul presunto fallo di mano di De Ligt la dice lunga su una cosa: quell’episodio è chiaro solo per il mondo arbitrale basato sulle linee guida regolamentari, per i comuni mortali meno. Per Rizzoli e Nicchi quello non è rigore e bene ha fatto Irrati a non fischiare, l’esempio scuola è quello di Granqvist a Torino: se un difendente cerca la giocata intenzionale e si autocalcia un pallone sul braccio non è sanzionabile. Fine dei discorsi. Non importa se nel regolamento c’è la parola ‘direttamente’ che, secondo la logica e la fisica, pone l’episodio di De Ligt diverso da quello di Granqvist. Gli esperti sostengono che il senso della norma non cambia, ovvero il rimbalzo del pallone sul terreno prima che colpisca il braccio non incide sul resto. A me i dubbi linguistici restano, ma la giocata intenzionale sana l’intervento di De Ligt.

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