Bologna-Milan, in realtà, era già stata giocata e spiegata da Max Allegri alla vigilia: 'Il Bologna non ha pressioni di classifica'. In meno di un anno, anche se ci sono ancora le coppe da giocare, sembra di essere tornati indietro di due lustri, alle salvezze tranquille, al Dall'Ara lascia passare per le big, al 'non sono queste le partite da vincere'. Ed è una depressione sportiva che non ci aspettavamo di rivedere, soprattutto oggi che era l'ultima chance di tornare in corsa per l'Europa contro un Milan privo dei tre giocatori migliori. Insomma, il ritorno nei ranghi, almeno in campionato, è certificato da un decimo posto che una volta era visto come obiettivo, visto che si finiva sempre a destra, ma che ora rappresenta il crollo dell'ambizione di una squadra spolpata di tutto ciò che l'aveva portata ai vertici; ovvero intensità, attenzione, pressing, concentrazione. E ci tocca anche beccarci le critiche alla critica di coloro che vedono sempre rosa e che sono privi di ogni refolo di buon senso, quello che oggi farebbe suonare anche allarmi sinistri se in autunno non si fosse fatto il bottino di punti. La famosa legna per l'inverno, sai mai che venga il gelo.
tuttobolognaweb esclusive tbw Una Coppa Italia non è un credito eterno. Il Bologna non c’è più e negare l’evidenza non aiuta
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