Nella trasferta più temuta, il Bologna ha retto l'urto, anzi ha assaltato, pressando, andando in campo senza paura e beneficiando del ritorno sempre più concreto di Freuler, il vero cardine della squadra, almeno sulla fase difensiva. Ecco, pressando, il Bologna ha conquistato la palla per il vantaggio, tornando a fare ciò che gli riesce meglio e che, chissà per quale motivo, aveva smarrito. Italiano può ripartire da qui, dalla prestazione in parità numerica, e in parte anche dal muro difensivo dell'ultima mezz'ora (crollato solo per una giocata individuale), e da una squadra maggiormente intensa e coraggiosa, sulla scia del suo dna che stavolta in provetta c'è stato. La mutazione di dicembre si spera sia finita, anche perché alle viste ci sono altre due partite importanti e che, ora, non vanno fallite. Le certezze vanno ritrovate alla svelta, non solo per riprendere la marcia in campionato, ma anche per accumulare fiducia in vista del ritorno dell'Europa League tra Celtic e Maccabi, con lo scopo di andare a caccia degli ottavi di finale. Insomma, sprazzi di vecchio Bologna, di quello migliore, che ora dovranno fornire anche continuità prestazionale.
lo spunto

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