L'obiettivo iniziale era tornare in Europa e ritrovarsi in primavera ancora in ballo su tutti e tre i fronti, invece in data 11 febbraio il Bologna è già fuori da due obiettivi e, a meno di un miracolo in Europa League, la stagione rischia di chiudersi nel modo peggiore, ovvero giocando da marzo in avanti solo per fare i punti necessari a evitare che da dietro risalgano in troppe. E ci mancherebbe pure che la nave non venisse portata in porto...Ed eccola qui, allora, una stagione iniziata con grandi gioie che sta per finire con grande delusione e tristezza, per un Bologna che aveva il compito di continuare il suo percorso europeo, ma che invece lo vede sgretolarsi sotto gli occhi, eroso da una serie di problematiche che non permettono di scorgere una luce in fondo al tunnel e un futuro a medio termine senza nubi. Di fatto, è tutto in discussione, partendo dalla proprietà, che cedendo due o tre titolari ogni estate depaupera il parco giocatori, passando dalla dirigenza, che stavolta non ha trovato i correttivi giusti, finendo con giocatori e allenatore, ormai coinvolti in un eterno giorno della marmotta.
lo spunto

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