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Non resta allora che rituffarsi sul campionato e coltivare le residue speranze di settimo posto. La trasferta con la Juve arriva nel momento peggiore, sia per fatiche accumulate sia per la scoppola di Birmingham, e sperare una rimonta sull’Atalanta con quattro big da affrontare nelle ultime sei giornate appare, anche qui, materia per ottimisti. Probabilmente il Bologna non riuscirà a salire più su dell’ottavo posto e questo vuole dire rimanere fuori dalle coppe, ma il finale di stagione andrà onorato in tutti i modi possibili, soprattutto al Dall’Ara perché il pubblico merita ancora un colpo di coda da parte della squadra. Il futuro, invece, sarà in mano alle decisioni dirigenziali e della proprietà, per provare a tornare in Europa con ambizione e voglia. Ci siamo divertiti in questi due anni e le settimane lunghe senza partite al giovedì o al mercoledì non ci piaceranno granché, ma possono anche diventare una opportunità per dare fastidio a tante l’anno prossimo. Se restare fuori dall’Europa significa, inoltre, tornare ai mercati funzionali del 2022 e del 2023, quelli propedeutici alla scalata, beh allora potremmo pagare con piacere lo scotto e ritrovarci nel 2027 di nuovo protagonisti. Significa spendere bene e meglio i budget a disposizione dopo due anni in cui si è cercato di prendere giocatori fatti e finiti senza però trovare il rendimento sperato. Salutiamo l’Europa, quando ci torneremo?

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