L'uomo delle finali perse, si diceva. Il 2025 ha invece smentito anche questa diceria e il tecnico, in quella Coppa Italia sollevata al cielo dell'Olimpico, si è preso tutte le meritate rivincite di questo mondo. Comunque vada, ha riscritto la storia del Bologna e questo, di diritto, vale per sempre un posto nel nostro cuore di tifosi e giornalisti. Ha sostituito Motta come meglio non avrebbe potuto, trovando anche un maggior feeling con la piazza e capendone le emozioni e le sensazioni, annusando palato fine ma benevolo di una città che quando vuole sa diventare, davvero, il dodicesimo uomo in campo. Vincenzo lo sa ed è per questo che, ogni volta che può, chiede il sostegno del pubblico.
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