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Ora, banalmente, quello che serve al Bologna per certificare la guarigione completa è la continuità. Ha ragione Italiano quando dice che c'è da espugnare il Dall'Ara, ormai terreno di conquista per troppi. A partire dall'Udinese lunedì, partita fondamentale almeno per tenersi i primi otto posti e saltare un turno di Coppa Italia, passando per il ritorno con il Brann, dove il Bologna dovrà certificare il passaggio del turno. Serve un filotto di risultati per riconquistare le certezze perdute e riprendere la marcia autunnale che aveva dato al Bologna uno status ben diverso da quello attuale, ma un conto è dirlo e un altro è farlo e solo sul campo la squadra avrà l'occasione di dimostrare di essere tornata pienamente se stessa. La bella Bergen, come si è visto a Bodo, poteva diventare la classica buccia di banana su cui cadere fragorosamente, invece il Bologna ha superato il test, diventando la prima italiana a vincere dopo tre dure sconfitte in Champions, alla faccia del ranking. Adesso serve continuare a macinare risultati e prestazioni, per provare a ritagliarsi un finale da veri protagonisti. Belli i fiordi per qualche giorno, ma non ci vivrei.

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