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Ecco, da contraltare alla teatralità del congedo dallo stadio, Italiano nel post partita ha rilasciato dichiarazioni di altro tenore, parlando di programmazione, di un incontro con la società che dovrà portare a un progetto senza coppe, quindi con basi diverse rispetto ai due anni precedenti. Ha parlato quasi come se fosse sicuro di rimanere in sella e mai come stavolta ci sarà bisogno di aspettare il famoso incontro chiarificatore per sapere chi sarà l'allenatore per il 2026/2027. Da un lato, il Bologna ha speso parole chiare sul mister, la volontà di proseguire è inequivocabile, dall'altro, Vincenzo ha utilizzato una strategia comunicativa totalmente diversa rispetto a Thiago Motta. La differenza, inoltre, la fa il contratto. Italiano ne ha uno in essere fino al 2027 e per andare altrove dovrebbe chiedere al club di essere liberato, mentre Motta, a scadenza, ha potuto accordarsi con Giuntoli con largo anticipo. Fatto sta che, con o senza Vincenzo, l'obiettivo dovrà essere quello di tornare in Europa e su questo punto l'allenatore è stato esplicito: 'dovremo fare il campionato nel migliore dei modi, per entrare nelle prime sei serve qualcosa di straordinario'. Palla a Saputo e alla dirigenza.

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