Parte la volata finale con le distrazioni di mercato, ma il Bologna è solido ed è squadra: lotta per un obiettivo e si vede. E sì, ho immaginato la musica della Champions al Dall'Ara...

IMG_0881

VIDEO - Cremonini al Dall’Ara canta la sua poetica..e la felicità di Morandi”

Conta la fame

La vittoria di Roma sulla Lazio ha fatto riscoprire di nuovo il Bologna, che in parte era stato dimenticato a gennaio dopo le sconfitte con Udinese e Cagliari, mentre ora è di nuovo la squadra simpatia che si è imbucata alla festa. Di sorpresa, però, non c'è più nulla perché ormai sono oltre 50 partite, comprese quelle dell'anno scorso, che il Bologna di Motta viaggia a ritmi europei. Sfiorata la Conference nel 2023, oggi i rossoblù hanno addirittura migliorato il proprio ruolino di marcia e si giocano la Champions League, ma il progetto era già chiaro e tangibile in campo anche con i Dominguez e gli Schouten poi ceduti in estate. E la squadra simpatia non ha diritto di cittadinanza nelle vorticose forze del mercato, tutte concentriche verso le big, così Motta è già di Juve o Milan e Zirkzee destinato a San Siro in cambio di Colombo e Saelemaekers, che in due non fanno il valore della clausola da 40 milioni in mano al Bayern...Ed è proprio su questo che il Bologna deve soprassedere e andare avanti, continuare a lavorare a testa bassa in allenamento, stimolare la concorrenza interna e mantenere la fame avuta fino a qui. Il finale di stagione sarà deciso più dalla testa che dai piedi, più dalla mentalità e dalla consapevolezza che dalla qualità assoluta. Non a caso, nonostante sulla carta ci siano rose migliori, il Bologna oggi ha dimostrato di poter esprimere una pasta calcistica diversa, più europea di tante blasonate squadre della Serie A e ribaltando gli ipotetici valori tecnici stimati a inizio campionato. E oggi difficilmente qualcuno farebbe a cambio tra Calafiori e Milenkovic o tra Zirkzee e Beltran.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti