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Aldilà delle voci che circolano extra spogliatoio, la squadra deve riattaccare la spina al più presto, perché come ha detto mister Italiano, non si può scherzare col fuoco. Anche i nuovi arrivati devono provare a dare il loro contributo. Classifica alla mano, l’Europa League dista 11 punti, con i 41 punti del Como e se vogliamo, 6 punti dalla Conference, con i 36 punti dell’Atalanta; la zona retrocessione dista 13 punti, con i 17 punti della Fiorentina. Il decimo posto, rispecchia proprio queste distanze. Passare dal 2-0 contro il Napoli, e lo 0-3 successivo di Udine, con il Bologna primo in classifica seppur per solo qualche ora e ritrovarsi decimo, scavalcato nell’ultimo turno anche da Lazio ed Udinese e col Sassuolo ad un solo punto, è troppo. Neanche il peggior pessimista avrebbe abbozzato un Bologna così a picco. Italiano deve provare a cambiar qualcosa, mettere in campo un 11 più accorto tatticamente e di gamba il più possibile. Dovrà cercare di proporre qualche idea nuova, qualche schema diverso, che non sia sempre il solito cross dal fondo, oramai letto e riletto dagli avversari; magari provare qualche giocata per vie centrali, inserire qualche giocatore anche in un altro ruolo per non regalare agli avversari, i soliti punti di riferimento. I giocatori devono riattaccare la spina perché non si può continuare a perdere con questa continuità, specie fra le mura amiche.

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