Avere a disposizione un patrimonio economico come quello di De Laurentiis vuole dire potersi permettere di allenare ogni anno un numero sempre maggiore di campioni: lo sa bene Walter Mazzarri che nei suoi quattro anni a Napoli ha goduto di privilegi preclusi alla maggior parte dei suoi colleghi potendo coltivare nelle condizioni migliori il suo progetto tattico. Lo schema base è rimasto sempre lo stesso ed è ormai diventato parte integrante del dna della squadra azzurra: un 3-5-2 aggressivo che ha come primo scopo portare un pressing molto alto e costringere gli avversari all'errore. Il Napoli infatti punta per natura tattica più sulle disgrazie altrui che su un'effettiva costruzione avvolgente della manovra e spesso sacrifica anche Cavani in profondi ripiegamenti difensivi. Il bomber uruguaiano è però soprattutto il massimo finalizzatore dei micidiali contropiede partenopei oltre che un attaccante letale da qualsiasi posizione dalla trequarti offensiva in avanti. Al suo fianco quest'anno si alternano Pandev e Insigne: il primo preferito come regista offensivo e il secondo sempre pronto a spaccare le partite con le sue accelerazioni che lo rendono anche un ottimo esterno. Il vero motore del Napoli però gioca qualche metro più indietro: Hamsik è infatti imprescindibile per la sua capacità di svariare tra compiti di copertura da mediano e incursioni letali da trequartista puro. Il gioco vario e imprevedibile dello slovacco è però possibile solo grazie alla presenza fondamentale a centrocampo di due marcatori implacabili come Behrami e Inler con quest'ultimo che condivide con il quasi titolare Dzemaili anche un'ottima propensione offensiva soprattutto grazie alla precisione balistica dalla lunga distanza. Mazzarri poi punta molto sulla velocità dei suoi esterni anche se durante questa stagione non ha ottenuto i risultati sperati nè dai titolari Maggio e Zuniga nè dalle riserve Armero e Mesto. Infine la difesa della porta di De Sanctis è affidata ad un terzetto fisicamente imponente composto in genere da Cannavaro, Britos e Gamberini che scoraggiano ogni tentativo di lancio lungo ma che non sono una garanzia in caso di attacco palla a terra.
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