Due allenatori capaci e intelligenti come Pioli e Di Francesco meriterebbero sicuramente di affrontarsi in una situazione ben diversa da quella attuale con entrambe le squadre sull'orlo del baratro e che dovranno lottare per la sopravvivenza. Anche per questo motivo quindi la lettura tattica dell'incontro tra Sassuolo e Bologna si presenta difficile visto che il bisogno di punti spingerà entrambe le squadre a giocare più di istinto che con razionalità. A maggior ragione visto che gli schieramenti in campo dovrebbero essere speculari e basati su un 3-5-2 che porterà ben dieci uomini a scontrarsi sulla linea di centrocampo rendendo difficile per tutti la circolazione del pallone. L'esperienza e la qualità tecnica degli uomini di Pioli sono sicuramente maggiori di quelle dei neroverdi, ma il Sassuolo tende a mantenere comunque di più l'iniziativa ed il possesso del pallone e alla fine potrebbero essere due le chiavi di lettura del match. Innanzitutto la capacità delle due squadre di saltare il centrocampo presentandosi con i rispettivi attaccanti direttamente al limite dell'area di rigore avversaria visto che, nonostante la superiorità numerica dei difensori, gli scambi rapidi delle punte potrebbero consentire di arrivare facilmente al tiro. In questo caso Diamanti e Cristaldo sembrano tecnicamente più pronti al dialogo rispetto ad una coppia con caratteristiche più simili come quella composta da Berardi e Zaza (o Floro Flores). La seconda chiave di lettura sarà invece nei singoli scontri di centrocampo in cui la disattenzione di uno potrebbe far capitolare l'intero reparto e di conseguenza gli equilibri di squadra. Partiamo dall'accoppiamento che dovrebbe vedere opposti Schelotto e Morleo con il rossoblù che in passato ha già dimostrato di soffrire l'italoargentino mentre invece dalla parte opposta Ziegler potrebbe far sudare sette camicie in copertura a Garics a cui andrebbe meglio qualora venisse proposto Longhi. Le mezzali neroverdi Missiroli e Kurtic se la dovranno vedere con Kone e Laxalt, giocatori prevalentemente offensivi che però andranno in difficoltà in fase di copertura mentre nel cuore del campo il giovane Marrone avrà di fronte uno tra Perez e Krhin: in entrambi i casi l'esperienza del giocatore felsineo dovrebbe dare un vantaggio al Bologna. Mai come in una partita come questa però i singoli episodi conteranno molto più delle disposizioni tattiche ai fini della determinazione di un risultato che darà indicazioni decisive sul futuro di entrambe le squadre.
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