Santiago Castro è il volto della garra e del sacrificio. Non gli si può rimproverare nulla sotto il profilo dell'impegno: lotta su ogni pallone, fa a sportellate con i difensori e corre per tre. Tuttavia, un numero 9 deve vivere per il gol, e finora in campionato il suo bottino si è fermato a quota 6. Onesto, certo, ma forse troppo magro per chi dovrebbe essere il trascinatore di una squadra con ambizioni europee. Il problema sembra essere proprio questo: spende così tante energie lontano dalla porta che, quando arriva il momento di graffiare, gli manca quella lucidità letale. Ancor più complessa è la situazione di Thijs Dallinga. Arrivato dalla Ligue 1 con 15 gol sul tabellino, l'olandese sta vivendo una stagione ai limiti del surreale. Certo, le 3 reti della scorsa stagione non fanno ben presagire, ma se quest'anno, in Europa League ha dimostrato di avere ancora il killer instinct con 3 gol in 8 gare, in campionato è diventato un vero e proprio "fantasma": 1 solo gol in 17 presenze. È come se l’atmosfera della Serie A lo rallentasse; facendolo apparire spesso fuori dal gioco, quasi smarrito nei meccanismi tattici di Vincenzo Italiano.
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