Le critiche sono arrivate feroci da ogni fronte: giornalisti come Michele Criscitiello hanno dato voce al malcontento dei telespettatori, sottolineando come l’85% delle riprese televisive, effettuate con inquadrature larghe, rendesse la sfera arancione un puntino indistinguibile, specialmente in match come Lazio-Lecce, che vedeva la formazione pugliese indossare la terza maglia, ovviamente di colore rosso. Tuttavia, oltre al fastidio estetico, è emerso un problema di inclusività: per i circa 2,5 milioni di italiani affetti da daltonismo, quel pallone non esisteva. Come spiegato da Stefano De Pietro, presidente dell’Associazione italiana Come vedono i daltonici, per chi ha questa condizione l'arancione si sovrappone cromaticamente al verde del campo, eliminando ogni contrasto e tridimensionalità. È un errore che la Lega Serie A ha dovuto riconoscere per bocca del presidente Ezio Maria Simonelli, il quale ha definito la decisione "una scelta non felice".
