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In tutto questo si può finalmente affermare che a Bologna il ricordo di Ndoye sta velocemente sbiadendo. Non è solo una questione di sensazioni, ma di numeri. L'inglese ha già eguagliato lo score dello svizzero tra campionato e Coppa Italia (una rete a testa in entrambe le competizioni), ma il confronto diventa impietoso guardando al resto: 2 assist in Serie A e un impatto devastante in Europa League con 3 gol e 2 assist. Sappiamo che il primo anno in Italia è uno scoglio durissimo per chi arriva da realtà diverse, ma Rowe sembra aver saltato a piè pari la fase di apprendistato. Ha la stoffa del grande giocatore e i dati lo confermano. E visto che ha ereditato il posto del tanto amato Ndoye, chissà che non voglia seguirne le orme fino in fondo, magari regalando ai tifosi una gioia simile a quel gol nella finale di Coppa Italia vinta contro il Milan. Ieri sera l’ex Marsiglia ha mostrato il suo valore reale. Ora che l’asticella delle aspettative si è alzata vertiginosamente, il futuro è tutto nei suoi piedi.

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