Il numero 13 del Bologna sembra vivere in un costante paradosso tecnico, passando in pochi istanti dall'essere un portiere reattivo e prodigioso a perdersi in errori evitabili. La sequenza vissuta ieri è emblematica: dopo il grande intervento con cui ha neutralizzato il rigore di Rogers, Ravaglia si è lasciato infilare sul primo palo da Buendía meno di sessanta secondi dopo.
L'incertezza sul gol del 3-0 poi, dove ha nuovamente mancato la copertura del proprio palo, si somma alla lettura totalmente errata dell'uscita che era costata l'uno a zero nella gara d'andata. Questi sono segnali che suggeriscono come certi palcoscenici internazionali possano essere, al momento, ancora troppo pesanti per lui.
Sebbene il Bologna sia consapevole di avere tra le mani un profilo giovane e con ampi margini di miglioramento, la realtà del campo non ammette troppi passi falsi, specialmente quando in palio c'è un traguardo storico come la semifinale di Europa League.