Italiano sceglie a sorpresa Helland in difesa al fianco di Lucumi, mentre in attacco Castro centravanti con Orsolini e Cambiaghi a supporto. Spalletti con Conceicao e Boga alle spalle di David e Yildiz inizialmente in panchina. A inizio partita lunga e doveroso ricordo per Alex Manninger, ex di entrambe le squadre, con una corona di fiori deposta sotto la curva bianconera da Bonucci e Buffon. Avvio disastroso del Bologna, che subisce gol dopo un minuto sul cross di Kalulu e l’inserimento di David. La Juve segna il secondo al 11’ con Conceicao, ma fortunatamente era offside. Il primo tempo è un monologo bianconero, col Bologna sfilacciato, sfiaccato, confuso e a parte un sinistraccio di Pobega non succede nulla dalle parti di Di Gregorio. La Juve, invece, sfonda che è un piacere, i riferimenti felsinei sono assenti e Conceicao è sempre libero e costringe Ravaglia alla parata bassa, mentre poco dopo Holm sfiora l’eurogol di sinistro. Verso il 45’, l’ennesima percussione di Conceicao, che è totalmente privo di marcature, smarca David, ma il diagonale si spegne di poco a lato. All’intervallo l’uno a zero è un affare.
tuttobolognaweb news La Juve passeggia sul Bologna: due a zero, fine sogni di settimo posto. Berna ko
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