intervista della Gazzetta dello Sport ad Arrigo Sacchi, che elogia e commenta il lungo cammino percorso da Thiago, grande motivo di orgoglio per i rossoblù

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In rossoblù uno per tutti, tutti per uno

Con la 34esima giornata ormai alle porte il cammino percorso quest'anno è stato lungo. Vedere i rossoblù quarti in classifica, a soli cinque match dalla fine, è sicuramente motivo di grande orgoglio per la città felsinea e di enorme gioia, sotto le Due Torri, per grandi e piccini. Guida essenziale in questo sognante tragitto è sicuramente Thiago, ora elogiato da tante figure dentro e fuori dall'ambito calcistico. Tra queste c'è anche Arrigo Sacchi, uno dei più eminenti allenatori della storia del calcio italiano, che di Motta parla così:

"Thiago è molto bravo, è un ragazzo intelligente che sta migliorando di anno in anno e, soprattutto, ha una dote non comune: guarda lontano, è sintonizzato con i tempi, va veloce con il pensiero. Basta guardare il Bologna...E' una squadra alla quale lui ha saputo dare un gioco. E lo ha fatto con un gruppo di emeriti sconosciuti. Lui, in un Paese che pensa che il gioco sia prerogativa del singolo, ha trasmesso l'idea del collettivo, della manovra corale, dell'orchestra. Complimenti" e continua "Guardate che allenare a Bologna non è mica uno scherzo. Se fai male, non ti contestano, ma ti ridono dietro, che è anche peggio. Invece un mio amico bolognese mi dice che adesso tutti sono innamorati di Thiago Motta, si divertono quando vanno allo stadio, ha il gusto dello spettacolo".

Arrigo Sacchi

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