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Nonostante la condanna, Macellari ha sempre tenuto a precisare un punto fondamentale: la sua non è mai stata un'attività di lucro. "Non ho mai venduto droga per soldi", ha ribadito a più riprese, spiegando che quegli errori erano figli di un periodo di profondo smarrimento personale, un tunnel in cui era finito quando le luci della ribalta si erano spente e i guadagni milionari erano evaporati tra eccessi e cattive compagnie. Questa sentenza suona come l’eco di un passato che bussa alla porta per l’ultima volta. Per il mondo della cronaca resta la notizia di una condanna; per chi conosce la sua storia, resta il ritratto di un uomo che è caduto rovinosamente, ma che ha avuto il coraggio di rialzarsi senza chiedere sconti a nessuno.

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