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Già dai tempi della Roma si vedeva che Calafiori avesse qualcosa di speciale. Tuttavia, dopo la rottura del crociato a 16 anni, iniziava a sorgere qualche dubbio sulle sue condizioni. Nessuno a Bologna si sarebbe aspettato una crescita simile da parte sua: arrivato come un'incognita dopo una stagione in Svizzera, già dai primi giorni il difensore italiano riuscì a conquistarsi la fiducia di allenatore e società riuscendo a diventare in pochissimo tempo uno dei pilastri fondamentali per la conquista della Champions League. Ora, Calafiori è arrivato per la prima volta sul palcoscenico più prestigioso d'Europa. Manca ancora l'ultimo tassello: la conquista della "Coppa dalle grandi orecchie". A fare il tifo per l'Arsenal in finale ci sarà anche una buona parte di Bologna che non ha certo dimenticato tutto ciò che Calafiori ha fatto per la piazza rossoblù.

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