Domani, però, non sarà una domenica qualunque. Al Dall’Ara arriva la Fiorentina per un Derby dell’Appennino che profuma di Europa e di destini incrociati. Per Italiano è la partita del cuore e dei ricordi, la sfida contro un passato che non è mai del tutto passato, ma è soprattutto l’occasione per centrare la sua vittoria numero 200 in carriera. Un traguardo che il tecnico vuole tagliare ritrovando quella cattiveria agonistica vista al Bentegodi, dove i gol di Orsolini, Odgaard e Castro hanno spazzato via i dubbi di un periodo di appannamento. Proprio il ballottaggio in attacco resta il nodo da sciogliere: la garra di Castro o l’esperienza di Dallinga? Una scelta non banale, in un momento in cui ogni pallone peserà come un macigno per non perdere il treno europeo, ora distante solo quattro punti.
