Oltre ai problemi fisici, Odgaard ha dovuto affrontare una vera e propria crisi d'identità tattica, con il passaggio del Bologna dal modulo 4-2-3-1 al 4-3-3, vedendo scomparire il suo ruolo naturale di trequartista. Eppure, con lo spirito di sacrificio che gli è valso il soprannome di "soldato", si è adattato a fare tutto: dalla mezz'ala all'esterno, fino a tornare al ruolo di centravanti puro per concedere un po' di riposo a Castro, vista anche l'annata difficile di Dallinga.
I numeri, però, parlano chiaro e premiano il danese. Nonostante le difficoltà e il minutaggio spesso ridotto, Odgaard è già arrivato a quota 7 gol stagionali (5 in Serie A e 2 in Europa League), diventando il terzo miglior marcatore della squadra dietro a Orsolini e Castro, firmando già a marzo la sua miglior stagione realizzativa da quando gioca in Italia.
Come sottolineato dallo stesso Italiano, la qualità di Odgaard non è mai stata in discussione; serviva solo che il fisico e le circostanze tattiche tornassero a girare a suo favore