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Italiano ha dimostrato coraggio e pragmatismo, mettendo da parte alcune certezze tattiche per trovare una "formula anti-crisi". Il passaggio dal consueto 4-2-3-1 a una mediana a tre ha dato maggiore solidità e stabilità alla squadra, permettendo al Bologna di gestire meglio la pressione degli avversari. Nonostante il Brann abbia mantenuto il possesso palla per gran parte della gara, i rossoblù sono rimasti compatti, solidi e attenti, evitando di farsi trascinare in una battaglia nervosa e colpendo al momento giusto. Questa vittoria in Norvegia, unita a quella di Torino, rappresenta un possibile "click" mentale per i giocatori, che sembrano aver esorcizzato la paura di non riuscire a risalire la china. Ora la sfida si sposta nuovamente in casa. Per completare l'opera e confermare questo momento positivo, il Bologna è chiamato a vincere anche al Dall’Ara, a partire dal prossimo posticipo di lunedì contro l’Udinese.

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